Ngappamòsche

Ngappamàsche s.m. = Carta moschicida

Alla lettera significa “acchiappa mosche”.
Si tratta di un sistema atossico ed eco-sostenibile per liberarsi dalle mosche.

Consiste in una striscia di carta imbevuta di una sostanza adescante appiccicosa (cera, olii e grassi), che attira gli insetti volanti. Una volta posatisi su di essa, mosche, moscerini, e zanzare restano incollati e vi muoiono per inedia.

La striscia è messa in commercio, avvolta a spirale, all’interno di un cilindretto di cartone alto circa 10 cm, chiuso dal lato superiore da un dischetto rosso munito di gancetto.   La carta appiccicosa, lunga circa 40 cm, viene srotolata,  appesa, e tenuta fino a quando si riempie  di insetti.    La striscia piena di insetti incollati, diventava un “porta vivande” per le galline domestiche. 

Usato fino a pochi anni fa nei negozi e nelle abitazioni cittadine, ora è usato solo  nelle zone rurali perché il loro aspetto costellato di insetti attaccati, è decisamente rivoltante.

 

 

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