Pèzze amerechéne

Pèzze amerechéne s.f. = Indumenti usati

Generalmente inteso come plurale, anche se ha la stessa pronuncia al singolare.

Perché “pezze americane”? Pezze sta qui ad indicare stracci, perché gli indumenti di seconda mano erano presentati a mucchi, non confezionati singolarmente. Quindi erano paragonati a stracci, non più indossabili.

Nell’immediato dopoguerra il fondo ERP (European Recovery Program) o Piano Marshallha aiutato l’Italia a riprendersi dallo sfacelo del conflitto con derrate alimentari e fondi per la ricostruzione.

Molti Enti benefici statunitensi ci inviarono indumenti raccolti presso le famiglie. Un po’ come fa ora la Croce Rossa con la raccolta di abiti usati da destinare agli indigenti.

Per poche lire si compravamo dai commercianti baresi al mercato settimanale delle camicette, magliette, giubbotti, pantaloni, calzettoni, berretti, ecc. scegliendoli da un enorme mucchio, posto sopra un largo telone poggiato a terra.
Generalmente erano utilizzato come abiti da lavoro.

Mi ricordo di aver comprato una volta un bel un costume da bagno elasticizzato che si adattava alla mia esile figura di adolescente.
Poi ho scoperto che era un indumento femminile, ma chi se ne importava? In effetti a quell’età avevo poca roba da contenere nel costume da bagno, e calzava bene anche quello da donna!

Ringrazio il lettore Michele Murgo per avermi ricordato questo termine appreso da sua nonna.

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