Sande Lavrjinze, amànde de frustjire

Si vocifera che il nostro Santo protettore, San Lorenzo Majorano, Vescovo di Sipontum nel V secolo, ossia vissuto qui 1500 anni fa, prediliga accordare i suoi favori ai forestieri piuttosto che si Manfredoniani. D’altronde egli stesso, forestiero perché turco, nativo di Costantinopoli, si “affermò” proprio qui a Manfredonia…

‘U Napluténe jì venüte a Mambredònje p’i pèzze ‘ngüle…Ah, Sande Lavrjinze!… = “Il Napoletano” è arrivato a Manfredonia con le toppe sul fondello dei pantaloni calzoni (era poverissimo, e qui si è arricchito) Ah San Lorenzo..(tu prediligi i forestieri e trascuri i Manfredoniani, che razza di protettore sei?).

Si dice altresì anche che chiunque mangi la rüche de Sepònde = la ruchetta selvatica di Siponto (un po’ come accade a quelli che gettano una moneta nella Fontana di Trevi a Roma), siano destinati a tornare a Manfredonia, e con l’aiuto di Sande Lavrjinze, a restarvi definitivamente.

Senza scomodare i Santi, io sono convinto che la fortuna arrida agli audaci. Se un forestiero viene a Manfredonia e si installa con un’attività commerciale o artigiana, o professionale in genere, lo fa perché è dinamico, ha iniziativa, voglia di agire. In un luogo ove i nativi sono forse un po’ troppo apatici è ovvio che faccia fortuna.
Il merito va dato all’uomo intraprendente, non al Santo.

Comunque si vede che i Manfredoniani hanno confidenza con il loro Protettore, tanto che scambiano il gesto benedicente della sua mano destra con un “outing” della sua golosità, facendogli dire che aveva fatto fuori un paniere di trecento fichidindia! M’àgghje mangéte trecjinde fechedìnje!. Non penso minimamente che sia un’espressione blasfema, bensì una umanizzazione di un Santo, nostro amico, che ci confida la sua umana debolezza verso un prodotto locale.

Comunque se volete approfondire la conoscenza del nostro Patrono, cliccate qui:
http://www.santiebeati.it/dettaglio/91920 o anche su: http://it.wikipedia.org/wiki/San_Lorenzo_Maiorano

Filed under: Proverbi e Detti

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