Ngulazzé

Ngulazzé v.t. = Ribaltare

Far assumere una posizione contraria a quella normale, rovesciare, capovolgere o, anche, inclinare in modo più o meno accentuato.

Specificamente il verbo si riferisce alla posizione fatta assumere ad un carretto, ruotando il ripiano di carico sull’asse delle sue ruote.
Allorquando si stacca il cavallo da tiro, si lascia a riposo il carretto vuoto con le stanghe sollevate in alto e la parte posteriore (culazze) poggiata al suolo: questa posizione salvaguardava la rigidità delle stanghe, non sollecitate da alcun peso e quindi non soggette a deformazioni .

Agghje ‘ngulazzéte ‘a carrette = Ho ribaltato il carretto.

Credo che il verbo derivi proprio da culo, culazze inteso come la parte posteriore del carretto.

Ricordo di aver visto da bambino all’Incoronata dei pellegrini che ponevano un telone sulle stanghe sollevate di un carretto ngulazzéte in modo da formare una specie di tenda-riparo per la notte.

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