Cumbarìzzje s.m. = Comparatico
Rapporto, di solito molto stretto, fra il padrino di battesimo o di cresima e il figlioccio.
Nell’Italia centro meridionale cumbarìzzje è anche il legame molto sentito fra la coppia degli sposi e quella dei testimoni di nozze.
Dalla momento della cerimonia di battesimo, cresima o matrimonio e per tutto il resto della loro vita, padrini, madrine, figliocci e sposi e testimoni si chiamano fra di loro anteponendo al nome il “titolo” rispettosissimo di cumbé = compare o cummére = comare.
Jì passéte cumbé Giuànne ca te vulöve saluté = È passato compare Giovanni che ti voleva salutare.
Va d’a cummére Mariètte e addumanne se völe venì a mangé quà duméneche = Va dalla comare Marietta e chiedi se vuole venire a mangiare da noi domenica prossima.
Ce sté ‘u cumbarìzzje p’u mjizze… = C’è di mezzo il comparatico (e quindi il massimo rispetto con costui)
Con il nome di cuccelìcchje, diminutivo di cùccele si designano dei gasteropodi (Galeodea echinophora o Cassidaria echinophora), di dimensioni fino a 7 cm, vengono catturati di frequente nella pesca a strascico in tutto il Mediteraneo.
Questo grosso gasteropodo appartiene alla specie detta Tonnidae (
Il lievito naturale si ottiene per l’acidificazione dell’impasto di acqua e farina e si usa nella panificazione perché è in grado di provocare un processo di fermentazione.