Arrassé v.t. = allontanare, distanziare, scostare.
Ho letto in un testo napoletano che questo verbo deriva dall’arabo harasa che significa semplicemente lontano. Tipica l’espressione campana arrassu sia = lontano sia, non sia mai!
Quindi anche i derivati arrassé e arràsse, e (clicca qui→) daràsse hanno una chiara etimologia araba.
Io credo che l’etimologia sia diversa, e derivi da una regola cavalleresca molto antica (raccontata anche dal Manzoni nel celebre episodio di Lodovico/fra’ Cristoforo che lo condurrà al duello, causa della conversione del frate): quando si incontravano due cavalieri su un marciapiede, chi proveniva da destra aveva diritto di spostarsi “a raso” del muro per non sporcarsi di fango. Arrasare o arrasarsi era dunque l’anno di spostarsi a raso, che in questo era un privilegio. Quando invece la strada era stretta il galateo imponeva che fosse la persona di rango inferiore o il più giovane a spostarsi “a raso” del muro.