Tag: Verbo transitivo

Smezzé

Smezzé v.t. = dimezzare, svuotare parzialmente

In verbo deriva da “mezzo” inteso come metà. Quindi “dividere, svuotare, liberare a metà”

Si usa dire smezzéte = dimezzato, anche se un contenitore qualsiasi non è stato svuotato proprio a metà, ma in misura molto variabile.
Come dire: jì stéte tucchéte = è stato “toccato”, non è più intonso. Può essere un quasi pieno o un quasi vuoto…

Generalmente si tratta di contenuto liquido (olio, vino, latte…).
‘Sta buttìgghje sté smezzéte = Questa bottiglia non è più completamente piena.

Talvolta è riferito a contenuto arido (riso, sale, caffè…)
U sacche d’a farüne sté smezzéte e momò ce fenèsce = Il sacco della farina è (più che) dimezzato, e sta per finire.

‘U buatte du cafè jì stéte stéte smezzete = il barattolo del caffè è stato iniziato (non è completamente pieno).

Filed under: STagged with:

Magghjé

Magghjé v.t. = castrare

Verbo orribile (magghjé può sembrare che significhi “colpire con il maglio”) riferito alla castrazione delle bestie, allo scopo di aumentarne la massa corporea e per rendere le carni più tenere, come nei capponi, o senza forti odori, come negli ovini.

Principalmente con l’aggettivo/sostantivo magghjéte = castrato, si intende l’ovino maschio sottoposto al taglio degli zebedei, o la sua carne sul banco di vendita delle beccherie.

Mi domandavo da bambino se c’era differenza fra il toro e il bue. Ho imparato che non è questione di indole naturale, uno irruento e l’altro mansueto… No, è solo questione di palle, come d’altronde accade con gli esseri umani. Chi le ha e chi no (anche metaforicamente).

Filed under: MTagged with:

Accumenzé

Accumenzé v.t. = Cominciare, iniziare

Il verbo è di chiara etimologia latina: cum initiare, successivamente passato in tutte le lingue romanze comencer (fr.) comensar (sp.) començar (port.).

Iniziare un’azione, un manufatto cui verrà date un seguito per il suo completamento.
Quann’jì ca accumenzéte a frabbeché? = Quando (è che) inizierete a costruire?

Mò ‘ccumènze! = Adesso inizia!
È una sorta di rimprovero rivolto verso qualcuno che si comporta in maniera riprovevole, e ripetitiva.
Ad esempio riferito all’ubriaco che si mette a cantare, o a parlare in modo scurrile, o al bimbetto che in modo petulante e ripetitivo vuol ottenere qualcosa negatagli precedentemente.

Filed under: ATagged with:

Mantenì

Mantenì v.t. = Mantenere, reggere, sorreggere

Deriva dal latino manu-tenère, ossia tenere in mano.

In senso fisico è tenere fisso e fermo un oggetto.
Esempio reggere una scala a pioli, dando sicurezza al collega che esegue un lavoro situato in alto; reggere gli arnesi da passare sempre al collega che questa volta armeggia a livello del pavimento.

In senso figurato conservare qualcosa allo stesso stato, o sovvenzionare costantemente qualcuno con denaro.
L’esempio classico è quello di sostenere l’amante (femminile singolare) con abitazione e quota fissa mensile…

Il significato poi si è allargato ulteriormente assumendo varie connotazioni. Il prezioso sito https://sapere.virgilio.it/parole/sinonimi-e-contrari/ ne cita un bel gruppo: « conservare, fare durare, tenere, tenere saldo, restare in possesso, detenere, reggere, serbare, difendere, rispettare, osservare, tenere fede, adempiere, proteggere, difendere, custodire, tutelare, sostentare, alimentare, nutrire, allevare, crescere, provvedere, fornire i mezzi, assicurare il necessario, finanziare, sostentarsi, sfamarsi, alimentarsi, conservarsi, durare, restare, rimanere, continuare.»

Aggiungo per alleggerire il discorso la locuzione mantenì ‘a cannöle, corrispondente al romanesco réggere er móccolo, che descrive l’imbarazzante situazione di una terza persona in mezzo ad un momento di intimità di una coppia di innamorati.

Filed under: MTagged with:

Adduré

Adduré v.intr. e v.tr.= Odorare, emanare un buon profumo, annusare

Nella forma intransitiva assume il significato di olezzare, emanare odore, effondere fragranza.
Quant’addöre ‘a rìnje du Garghéne! = Quanto profuma l’origano del Gargano!

Invece nella forma transitiva significa annusare, percepire un aroma, un odore, aspirare la fragranza.
Addure ‘stu tabbacche, Te piéce? = Annusa questo tabacco. Ti piace?

Proverbio:
Se l’addure ‘ngüle föte püre jìsse = Se gli annusi il culo, puzza anche lui.

È una constatazione della nostra condizione umana. Molti personaggi si ritengono superiori agli altri per carica o ruolo sociale. Anche loro sono uomini, con i propri errori, stranezze e contraddizioni, non esenti dalle miserie umane, fisiche e intellettuali.

Filed under: ATagged with: ,

Accumegghjé

Accumegghjé v.t. = coprire

Deriva dal latino ad cumulum nel significato proprio di coprire. Estensivamente con terra, coltre, tegole ecc.

Il contrario, scoprire, viene tradotto in scumegghjé e scumegghjàrece

Filed under: ATagged with:

Guverné

Guverné v.t. = accudire (gli equini)

Il verbo deriva direttamente dal latino gubernare.
Curare cavalli e simili col pulirli, abbeverarli, abbiadarli, spazzolarli, ecc.

Una volta questi animali, da soma o da tiro, erano utilissimi sia nei lavori campestri, sia per il trasporto di derrate o di persone.

Rappresentavano un vero capitale, una grande risorsa per i campagnoli e per questo erano accuratamente e quotidianamente ben trattati, specie quelli da tiro.

I cavalli da carrozza per il trasporto di persone erano particolarmente ben governati, tanto che avevano la bardatura luccicante e gli zoccoli lustri e spazzolati come le scarpe dell’impeccabile cocchiere.

Il trattamento migliore era riservato ai cavalli adibiti ai carri funebri.

Filed under: GTagged with:

Adèrge

Adèrge v.t. = Ergere, alzare, rizzare, elevare

Verbo derivato dal latino ad-ergere con gli stesi significati attuali.

Ricordo che mia nonna, quando sollevava i materassi usava questo verbo.
Mò àmm’adèrge ‘u litte = Ora dobbiamo alzare il letto.

Ricordo che il letto di mia nonna era un monumento altissimo, sostenuto da 4 trespoli, vari tavoloni, 1 unico saccone con foglie di mais e infine 2  materassi di lana (velli tosati interi, detti mante) .

Filed under: ATagged with:

Attandé

Attandé v.t. = Tastare, toccare

Toccare con le dita, tastare qualcosa per scoprirne la consistenza, la forma, la temperature. Un’azione tipica dei non vedenti.

Attàndeme ‘mbrònde! Tènghe ‘a fröve? = Tastami la fronte! Ho la febbre?

È usato nella forma riflessiva attandàrece = toccarsi, sfiorarsi, tastarsi.

La locuzione attandarece ‘u nése = toccarsi il naso, è solo figurativa: non c’è alcun bisogno di portare la mano sul naso! Infatti essa significa: regolarsi, non eccedere, mantenersi entro i limiti della buona creanza, essere riconoscenti, ricambiare una cortesia, controllare la propria condotta, ecc.

Filed under: ATagged with:

Ammundené

Ammundené v.t. = Ammucchiare, accumulare

Deriva direttamente dallo spagnolo amontonar [Poner unas cosas sobre otras de manera desordenada o descuidada, formando un montón.]. Porre alcune cose sopra altre in maniera disordinata o senza cura, formando un mucchio.
È ad esempio il pietrisco ammundenéte = ammuchiato perché scaricato da un camion ribaltabile. formando ‘nu mendöne = un cumulo.

Filed under: ATagged with: