Lardechèlle

Lardechèlle s.f. = Anemone di mare, Attinia, ortica di mare

Animale marino della fam. degli Attinidi (Anemonia viridis o Anemonia sulcata) dal corpo polipoide molle, con decine di piccoli tentacoli urticanti, detto anche anemone di mare e in alcune zone Capelli di Venere.

Il nome deriva dal Latino “urticula” da “ùrere”, bruciare. Presumo che sia anche la corruzione di (clicca→) l’ardüche = l’ortica. La dimensione minore, rispetto all’ortica terrestre, richiama all’orecchio l’ardechèlle = l’ortichella. Poi l’articolo si è fuso con il sostantivo, ed ecco ‘a lardechèlle.

Ho sentito, per contropartita, che qlcu si è comprato “l’oculo” al camposanto invece che “il loculo”: carenza di orecchio o di istruzione…

Non tutti sanno che in cucina le lardichèlle infarinate e fritte sono una prelibatezza. Una volta raccolti con una forchetta (attenzione che sono peggio delle meduse) si sciacquano in abbondante acqua corrente, si sbattono con il sale grosso e si lasciano dentro uno scolapasta per far perdere l’acqua e la loro micidiale forza urticante.

Dopo si infarinano e si friggono in olio abbondante. Questo piatto anche in Sardegna è ritenuto una prelibatezza e viene chiamato orziadas, e in Spagna ortiguillas (si pronuncia ortighiglias quasi lardichèlle)

Il sapore del mare è evidente al primo assaggio.

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