Scardapèlle s.f. = Pesce salato o essiccato
Generalmente i nostri nonni si riferivano a sardine e alici sotto sale.
Questo procedimento di conservazione – strati di acciughe e strati di sale tenuti sotto un peso per favorirna la fuoriuscita di liquido – disidratava i pesci li rendeva quasi solo pelle e lisca.
Credo che ìi scardapèlle siano le sardine e le alici che hanno superato il punto giusto di frittura, e quindi involontariamente diventate croccanti, a causa della riduzione dello spessore del filetto attaccato alla lisca centrale.
Figuratamente in forma aggettivata scardapèlle designa una persona molto magra. Come dire: pelle e ossa.
Ringrazio il lettore Amilcare Renato per il suggerimento.
Invito i lettori a replicare qualora avessero una definizione più azzeccata.
Carne di maiale o di vitello, tritata, insaporita con sale e aromi e insaccata in lunghe budella dello stesso animale, talvolta legate in piccoli rocchi.
Detta anche Sertójene, Sertócce, Sartóscene = testuggine
La Salvia (Salvia officinalis) della fam. delle Labiatae, è una pianta originaria dell’Europa meridionale, è presente in tutte le regioni italiane, coltivata, e talora inselvatichita.