Sagrestüje s.f. = Sacrestia (o sagrestia)
Locale della chiesa in cui i sacerdoti si preparano per le funzioni e dove si conservano gli arredi sacri.
Una volta era adoperata anche per celebrare matrimoni, diciamo non solenni, quanto la sposa era già incinta e ritenuta non degna di indossare l’abito bianco.
Comunque, dato che il matrimonio ha la dignità di un Sacramento, il Concilio Vaticano II ha tolto questa discriminazione. Tutti i matrimoni religiosi si celebrano ora nella Chiesa, a prescindere dall’eventuale gravidanza della sposa.
Purtroppo queste celebrazioni a volte non hanno nulla di religioso. La chiesa diventa una passerella per sfoggiare eleganza e sfarzo. Difatti il chiasso che si sente durante tutta la cerimonia evidenzia la totale mancanza di partecipazione dell’assemblea alla sacra liturgia.
Accettabile anche sagrestüne.
La persona incaricata della custodia e della pulizia di una chiesa, è detto sagresténe = sagrestano
Pianta arbustacea o erbacea della fam. delle Rutaceae (Ruta graveolensis L.) , perenne con fiori gialli o verdi e foglie aromatiche; frequente il suo uso in medicina e liquoreria.Si trova in abbondanza nei boschi del Gargano.
.La Rucola è una pianta annuale della fam. delle Brassicacea.
1) Barra del timone – in linguaggio tecnico è ribolla o sgura, È generalmente è di legno, di lunghezza variabile proporzionata all’imbarcazione, con un ‘occhiello’ ad una delle due estremità, dentro il quale si inserisce le testa del timone incernierato a poppa.
2) Ceppo dell’ancora – Anch’esso – almeno nelle ancore antiche – era di legno ed era posto immediatamente sotto l’occhiello dell’ancora (cicala), perpendicolare all’asta dell’ancora (fuso) e all’allineamento delle marre. Serve a favorire la presa delle marre al fondale.