Giógge s.f. = Caramelle balsamiche

Pastiglia gommosa zuccherata, di forma emisferica, aromatica o medicinale.
Sono caramelline gommose, al sapore di menta, ricoperte di zucchero semolato.
Le più note sono prodotte da oltre 100 anni dalla Valda e vendute nelle inconfondibili scatolette rotonde di latta.
Sono balsamiche e vengono usate, specie da parte dei fumatori, per il trattamento delle irritazioni delle vie respiratorie.
Il nome giógge dato dai nostri antenati è una storpiatura di “giuggiola”, con la quale non ha nulla da spartire…
Ricordo che nel negozio di Viscardo erano in bella mostra sul bancone, dentro un contenitore di vetro a bocca larga. Evidentemente erano vendute sfuse, a peso.
A noi bambini queste caramelle non facevano gola perché erano di sapore penetrante e poco dolce. Preferivamo quelle lunghe di Pasqualino, tipo grissino, a base di zucchero in pasta bicolore, di fattura domestica.
A Cerignola sono dette sciusciù.

Si tratta di un trapano a manovella usata per praticare fori nel legno fino al diametro di 12 mm. Non è adatto per forare il ferro, ove è richiesta una forza maggiore.
Trattasi di un frutto della pianta (Crataegus azarolus ) della famiglia delle Rosacee, originaria dall’Asia Minore, diffusa in tutti i Paesi che affacciano sul Mediterraneo.