Pàbbele s.f. = Favola raccontino
Una storiella interminabile, che si arricchisce di particolari man mano che si racconta, inventata al momento, magari a commento di un episodio di cronaca realmente accaduto in ambito politico, sociale, sportivo, lavorativo, ecc.
Talvolta l’espressione pàbbele e frecàbbele si usa per indicare un allegra serata trascorsa tra amici a raccontare storie, vere e inventate, all’insegna dell’allegria, del cibo e del buon vino.
A parte l’assonanza fra questi due termini (si usa spesso in dialetto come in storje e patòrje…, mamùrce p’i ndurce,… nannùrche abbasce a l’urte… spìrte e demìrte,… sturte e malurte,… ecc.), il sostantivo pàbbele, che è usato sempre al plurale, significa proprio favole.
Breve falda del berretto sporgente solo davanti, usata come riparo dal sole e anche dalla pioggia, in cappelli e berretti, soprattutto sportivi e militari. Molto usata per i copricapi invernali dette “coppole” usate dagli uomini del Sud,
Tesa di celluloide o di plastica trasparente ma fortemente colorata che, applicata alla testa mediante un elastico, serve a difendere il viso da luce troppo viva (portata soprattutto da saldatori, da sportivi, da registi e operatori cinematografici e televisivi, ecc.)
L’ortica (Urtica dioica) è un’erba infestante diffusa in tutto il mondo. “Si trova frequentemente nei terreni azotati, ad esempio tra le macerie e i luoghi incolti, vicino ai centri abitati, o nei lati più umidi e ombrosi dei boschi, dal mare alla montagna” (Wikipedia)
L’origano comune (nome scientifico Origanum vulgare, è una pianta perenne aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (da Wikipedia).
Apparazziöne s.f. = Luminarie