Tag: sostantivo maschile

Chjùppe 

Chjùppe s.m. = Pioppo

Maestoso albero (Populus nigra della fam.delle Salicacee) detto pioppo nero o pioppo cipressino per la sua forma alta e slanciata che ricorda i cipressi. L’albero può superare i 30 metri di altezza.

Esiste anche il pioppo bianco (Populus alba) da cui si ricava un legno di scarso pregio, usato per farne compensati o carbone. La famiglia dei pioppi conta una trentina di specie diverse.

Nell’antichità questo albero, come il cipresso, era infatti considerato pianta funeraria.

Difatti nel nostro dialetto si ricorreva a questa pianta per ricordare il luogo ove venivano portati i defunti, o più semplicemente per indicare la il sopraggiungere della morte: jerecìnne all’àreve ‘i chjùppe = andarsene agli alberi dei pioppi. Andarsene al cimitero, morire. Insomma un eufemismo.

-Jöve ‘nu mónne ca nen vöte a Giuànne…-Eh, ce n’jì sciüte all’àreve ‘i chjùppe! = È da molto (tempo) che non vedo Giovanni….Ahimè, se n’è andato fra i più.

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Chjómme 

Chjómme s.m. = Piombo

È un metallo tenero, pesante, malleabile. Di colore bianco azzurrognolo appena tagliato, esposto all’aria si colora di grigio scuro e rimane inalterato per sempre, perché l’ossidatura esterna protegge gli strati interni.

Usato nella marineria per zavorrare le reti da pesca.

Altri usi: munizioni per armi da fuoco, batterie di accumulatori, in lega con altri metalli, ecc.

Per antonomasia si dice: pesànde accüme ‘nu chjómme = pesante come un piombo.

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Chjìtre

Chjìtre s.m. = Ghiaccio

In effetti il sostantivo indica il ghiaccio.

Ma non quello che, triturato, usano i pescivendoli per tenere al fresco il pesce sulle bancarelle, né quello a blocchi usato un tempo dai venditori di (clicca→)  gratta-marianne.

Specificamente si riferisce al ghiaccio che si forma nelle pozzanghere nelle (rare) notti invernali particolarmente rigide. “C’jì fatte ‘u chjìtre stanotte, guarde che frìdde ca c’jì stéte!” = Si è formato il ghiaccio questa notte, figurati che freddo che c’è stato!
Ho sentito la voce verbale chjatréte = raggelato, ghiacciato.

Ho letto da qualche parte che termine deriva dal greco antico kletron = gelo.

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Chjìrecöne 

Chjìrecöne s.m.= Grossa chierica, o grossa scorreggia, o scorreggione.

Leggete il significato di chjìreche da cui questa voce deriva.

Difatti il termine chjìrecöne può definire sia una grossa chierica, sia una grossa scoreggia, e sia anche colui che non possiede alcun senso del pudore, perché libera ovunque, spesso, e rumorosamente i suoi mefitici gas intestinali. Un tipo decisamente scorreggione.

Si definisce così anche una persona presente casualmente in un gruppo, incapace di avanzare in alcun modo idee o iniziative. Inutile, insignificante. Difatti che c’è di buono in un pestilenziale peto?

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Chjìreche

Chjìreche s.m. e s.f. = Peto, chierica

Secondo il genere, maschile o femminile, il sostantivo cambia di significato.

1) ‘a chjìreche s.f. = chierica; rasatura circolare della sommità del capo portata obbligatoriamente da alcuni religiosi e, per estensione, zona calva sulla sommità del capo;

2) ‘u chjìreche s.m. = Peto, scorreggia, gas intestinale emesso rumorosamente.

Vi rimando a chjirecóne (←clicca)

Digitate nel rettangolino bianco la parola “scorreggia” e cliccate su “cerca”. Vi delizierete con tre paginette dedicate a questo argomento di carattere olfattivo…..

Volutamente qui non aggiungo alcun commento per evitare facili sconvenienze, perché io sono una personcina educata.  😉

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Chjattìlle

Chjattìlle s.m. = Piattola

Insetto parassita (Pthirus pubis) che si annida e vive fra i peli del pube,

E’ una delle tre specie di pidocchi che vivono su altre parti del corpo umano, oltre al pidocchio del corpo (Pediculus humanus corporis) e il pidocchio del capo (Pediculus humanus capitis)

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Chjarüle

Chjarüle s.m. = Schiaritore

Qualcuno usa chiamarla anche chjaródde.

I due termini, se non vado errato, dovrebbero riferirsi a quella bottiglietta di olio che i cacciatori di favolli (’i pelöse, per capirci, i granchi) portano appesa a collo.

Con l’ausilio di una penna di gallina, spargono sulla superficie increspata del mare, qualche goccia di olio per chiarire l’acqua e per vedere meglio le tane quindi stanare le pelöse.

Quindi il termine potrebbe deriva da chiaro, chiarire. Oppure da ugghjiarüle = oliera

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Chjàrfe

Chjàrfe s.m. = Sputo

Espettorato, muco, sputo “grasso” e sostanzioso.

Quando frequentavo l’autoscuola ed ero infarcito di termini motoristici, avevo osservato che l’esecuzione del ‘chiarfo’ avvenisse, scientificamente, in quattro tempi, proprio come il motore a benzina: aspirazione, compressione, scoppio e scarico.

Non fate adesso le prove però…

Si usa spesso il suo sinonimo (clicca→) rarechéte.

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Chjanùzze 

Chjanùzze s.m. = Pialla

Attrezzo da falegname costituito da un largo scalpello incastrato obliquamente in un ceppo parallelepipedo, usato manualmente per spianare e lisciare le superfici asportando materiale.

Il sottile materiale asportato dicesi vambógghje = truciolo.  Usato come esca per accendere il fuoco perché brucia facilmente

Esistono chjanuzze  di varie dimensioni e con lama variamente sagomata per ottenere effetti svariati.

Quelle fisse, professionali. di grandi dimensioni, diconsi piallatrici. Il termine nuovo è reso in dialetto-simil-italiano piallatrüce.

Nota linguistica.
Il termine, data l’azione spianatrice dell’attrezzo, deriva dal latino planus.
Vi rammento che in dialetto molte parole che iniziano con pia- diventano chia- (pianura, piazza, piove = chjanüre,chjazze, chjöve).

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Chjanjille

Chjanjille s.m. e sopr. = Pianella

Pantofola con tacco basso o priva di tacco, che lascia scoperto il calcagno. Usata generalmente in casa dalle nostre mamme durante lo svolgimento delle faccende domestiche o in cucina.

Raramente uscivano di casa con le pianelle. D’estate per andare fuori di casa calzavano i sandali.

Talvolta era usata come arma da lancio per raggiungere i figli discoli che le sfuggivano. E ci azzeccavano!

Ho appena appreso che esiste anche un soprannome Chianjille forse dal lavoro che esercitava il capostipite di questa famiglia. Una specie di ciabattino che risuolava scarpe e fabbricava pianelle

 

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