Tìppe

Tìppe s.m. = Colpetto

Esistono (o esistevano) due tipi di tìppe (scusate il bisticcio fonetico: avrei dovuto scrivere due specie di tìppe…)

1) – I tìppe usati nelle partite a carte tra bimbi a danno dei perdenti, consistenti in colpetti dati con una, o più carte  da gioco (tenute con una sola mano) sulla punta del naso dell’avversario. Una soddisfazione del vincitore della partita. Colui che aveva perduto, non potendo pagare la posta con soldi o bottoni o caccianózzele, sopportava pazientemente la lunga sfilza dei tìppe. Se la posta in gioco era di dieci tìppe, o si “pagavano” in penitenza i dieci colpi ricevuti con una carta, o in un solo colpo ma con dieci carte!

2) – I tìppe dati generalmente sul cranio del malcapitato con la nocca del dito medio piegato ad uncino. Un solo colpo, doloroso e secco. Era una minaccia, una punizione, un voler destare l’attenzione. Non era un cazzotto vero e proprio ma ci andava vicino. Si elargiva come si fa quando si bussa alla porta, ma solo sulla zucca. Sulla pancia o sul braccio non avrebbe sortito alcun effetto!

Ringrazio Pino Ciani per il suggerimento.

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