Accuppé

Accuppé v.t. = scavalcare, valicare, superare

Oltrepassare un ostacolo, scavalcare un muretto, una staccionata, un cancello.

Credo che questo nostro verbo derivi dal napoletano ‘ncoppe e acoppe = sopra, al di sopra, in cima [tutti conoscono ‘a pizza cu ‘a pummarola ‘ncoppa!], perché la dinamica del verbo “scavalcare” presume che l’ostacolo sia in posizione più elevata di quella di partenza.

Stanotte i mariule hanne accuppéte ‘u recìnte e ce sò purtéte tutte cöse. = Questa notte i ladri hanno scavalcato il muro di cinta e si son portati via tutto.

Se non sbaglio c’era un soprannome “accoppa-maciöre“, cioè scavalca muretti a secco. Evidentemente il soggetto cui fu attribuito il nomignolo era solito compiere le sue malefatte introducendosi nelle proprietà altrui scavalcando i muretti di confine.
Vi rimando al sostantivo maciöre cliccando → qui .

Attenzione: scuppéte non è il contrario di accuppéte!
Significa “escoriato”, riferito al ginocchio malconcio dopo una caduta, o “scheggiato” come può presentarsi un piatto o un oggetto dopo un fortuito cozzo.
Ricordo che quando arrivava il pane dal forno mio padre amava staccarne un pezzo con le mani per assaporarlo immediatamente. Ecco “ha strappato un pezzo dalla pagnotta”, si traduce in: hò scuppéte ‘a škanéte.


Filed under: ATagged with:

No comment yet, add your voice below!


Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Comment *
Name *
Email *
Website

venti − 16 =