Con la stessa soluzione del precedente indovinello sul “Monsignore” (clicca qui) vi propongo questo secondo quiz inviatomi dal lettore Luciano Nicola Casalino, cui va il mio più vivo ringraziamento:
Manzegnöre lu töne grússe
ammizze a püle, carne e jusse.
Quanne vöde i fèmmene bböne,
pí, e ce lu cacce da före!
L’Arcivescovo lo tiene grande in mezzo a peli, carne ed ossa. Quando vede le donzelle graziose, subito lo mette in bella mostra.
La soluzione FALSA è davvero irriverente, ma quando si svela che si tratta del grosso Anello Pastorale si ammette che tutto combacia perfettamente.
Ho notato che ha la metrica e gli accenti giusti per adattarsi alla conosciutissima musica di “Garibaldi fu ferito”
U cascatüre è un setaccio usato in edilizia per separare in via umida la malta(*) dagli inerti la cui granulometria non è adatta all’uso cui sarà destinata, ossia per il sottofondo di pavimentazione, il rinzaffo, o per il fino.
Il fiscolo (del lat. fiscus, fiscina «borsa, cesto») è un recipiente filtrante in cui vengono poste le olive macinate per sottoporle alla torchiatura.
Se non ricordo male, era detto anche mòneche de trappüte il paletto centrale del torchio dei frantoi oleari, intagliato come una filettatura, sotto il quale si impilavano i fiscoli (i fìšque) pieni di pasta delle olive frante per la loro spremitura.