Jì tutte vjinde ‘ngüle a mè! loc.id. = È tutto a mio danno.
Traduzione letterale: È tutto vento in culo a me!
Avevo pensato inizialmente che vjinde ‘ngüle, vento in culo, corrispondesse a “vento in poppa”, nel senso che le cose vanno “a gonfie vele” (espressione italiana tratta dal linguaggio marinaresco). Credo che sia proprio quella l’origine del Detto, però viene pronunciato in modo sarcastico, con un’ antifrasi, per indicare proprio il contrario. Come quando si dice bella rrobbe = bella roba, per indicare un mascalzone o un oggetto di scarso pregio.
Insomma questa simpatica espressione potrebbe essere una rimostranza verso qualcuno o qualcosa che in qualche modo sta utilizzando le nostre risorse in maniera poco zelante e rispettosa.
Come dire, alla maniera del caro Totò: “…E io pago!”
“Ahó, chjüde ‘sta càzze de talèfunéte, ca jì tutte vjinde ‘ngüle a mè! = Ehi, ti consiglio di abbreviare questa telefonata che stai facendo con il mio cellulare, perché non vorrei che il credito residuo sulla mia scheda SIM venisse azzerato a causa delle tue lunghe e inutili chiacchiere!
Più o meno è così, anche se questa volta non ho fatto una fedele traduzione letterale….
Ringrazio cordialmente il fedele lettore Agamennone per la sua graziosa segnalazione.