Autore: tonino

Cecòrje

Cecòrje s.f. = Cicoria comune

In dialetto è conosciuta anche con il diminutivo cecurjèlle.

È una pianta erbacea, perenne con vivaci fiori di colore celeste, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. (Cichorium intybus), da non confondere con quella orticola. È presente in Italia, nei campi, nei prati, in terreni incolti.

Viene riconosciuta anche dai meno esperti perché il fusto della pianta è di forma zigzagante.

In cucina si possono utilizzare le foglie per preparare insalate sia crude che cotte, saporite, ma decisamente amare.
In Puglia “fave e cicorie” è diventato un piatto tipico: foglie di cicoria campestre lessate e condite con abbondante purè di fave e olio extravergine di oliva.

In passato,soprattutto nel periodo bellico, le radici tostate, venivano usate come succedaneo del caffè. La coltivazione di cicoria a questo scopo, ebbe un grande impulso in seguito al blocco continentale, quando Napoleone si oppose all’importazione della canna da zucchero e anche del caffè.

Era conosciuta fin dai tempi antichi, prima come pianta medicinale, e poi come alimento.

Filed under: CTagged with:

Cecerjille

Cecerjille s.m. = Chicco di grandine

Deriva, per la somiglianza morfologica, da cècere = cece (vedi)

Il termine è usato sempre al plurale. Difatti non cade mai un solo chicco di grandine!

Ma’, sté facènne ‘i cecerjille! = Mamma, sta grandinando!

Filed under: CTagged with:

Cècere

Cècere s.m. = Cece

Pianta erbacea della fam.delle Fabaceae (Cicer Arietinum).

Cècere al plurale fa cìcere.

In Italia la coltivazione non è molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; viene consumato principalmente nelle regioni meridionali.

Filed under: CTagged with:

Cecèrchje

Cecèrchje s.f. = Cicerchia

La cicerchia è una pianta leguminosa annuale (Lathyrus sativus) appartenente alla fam. delle Fabacee, che assomiglia alla veccia e contiene nei suoi bacelli dei semi poco più grandi dei piselli ma più schiacciati.

Le cicerchie si trovano solo secche, e vanno sottoposte a un lungo ammollo prima di cuocerle. L’acqua di ammollo va eliminata poiché contiene una sostanza che può dare problemi al sistema nervoso.

La cicerchia è un legume ormai quasi dimenticato, è coltivato solamente in alcune zone dell’Italia centrale in quantità ridotta. Il motivo di abbandono della loro coltivazione va ricercato nel miglioramento delle condizioni di vita.

C’è in questi ultimi anni un’inversione di tendenza per la loro importanza nella dieta vegetariana mediterranea e nell’agricoltura biologica.

Filed under: CTagged with:

Cecenjille

Cecenjìlle s.m. = Novellame, velopendulo

bianchetto,jpg1) – È il nome commerciale attribuito al novellame del pesce azzurro (ma non solo), pescato nel Mar Mediterraneo (in particolare sardine e acciughe).

Altrove è noto come “schiuma di mare” e “neonata” o “sardedda”, “cicenielli”, “paranzola”,”ciacianielli”, “faloppa”, “bianchetto” “muccu”.

In qualsiasi modo la si chiami è una prelibatezza, una vera squisitezza per buongustai.

ugola2 ) Con lo stesso termine cecenjille si indica l’ugola, il velopendulo, cioè il “prolungamento mediano del palato molle che verticalmente pende al termine del cavo orale” (definizione anatmica da Wikipedia).
La foto ritrae una “persona” che si è fatto inserire un piercing nel velopendulo.

Filed under: CTagged with:

Ceccöne

Ceccöne agg. = Cocciuto

Proverbialmente testardo come un Montanaro.

Può essere un cognome Ciccone come quello della cantante americana Madonna, o del defunto don Michele, Parroco a S.Michele a Monticchio

Filed under: CTagged with:

Ceccjöne vècchje

Ceccjöne vècchje loc.id. = Bamboccione

Semplicione, adolescente che vuole fare i giochi fanciulleschi con i bimbi più piccoli.

La sua mole talvolta sicuramente lo avvantaggia, per esempio nella corsa. Allore quelli che intervengono a sedare le inevitabili dispute, gli dicono che lui è ceccjöne vècchje, ossia che non deve competere con gli altri che sono in condizioni di inferiorità.

La madre per dissuadere il suo bimbo dal frequentare un gruppo turbolento, gli dice: nen ce jènne, ca quìdde so’ tutte ceccjüne vjicchje = non andarci che quelli sono tutti grandi e grossi (rispetto a te, e perciò saresti a disagio con loro).

Notate il plurale: ceccjüne vjicchje

Lo stesso dicasi del bulletto che è forte con i deboli, ma debole con i forti. (Scusate questa Massima: mi è scappata, senza riflettere).

 

Filed under: CTagged with:

Cecchetogne

Cecchetogne n.p., sopr. = Francesco-Antonio

Deriva da due nome propri uniti, Francesco-Antonio, poi passati a Cecco-Antonio, in dialetto Cecche-‘ndònje, e quindi Cecchetogne.

Un po’ più completo è una varietà di pere chiamate Ceccantogne

Filed under: Soprannomi

Ceccadde 

Ceccadde  sop. = Cecco-Aldo

Sono molto indeciso nel definire questo soprannome.

Probabilmente ha la stessa radice del cognome Ceccone o Ciccone, oppure è la forma iniziale di Cecchetògne

Filed under: Soprannomi

Cazzòtte

Cazzòtte s.m. = Pugno, girino

1) Pugno, cazzotto: colpo inferto con la mano chiusa, duro e violento;con termine antico, ormai desueto, si diceva pìmmene. Si usa nel toponimo Pìmmena-chjüse = Pugnochiuso, notissima località garganica.
Accr. Cazzuttöne = cazzottone

2) Girino di rana con corpo ovoidale, e coda allungata, nerastro, della dimensione di un fagiolo. Si muove nelle acque stagnanti per la spinta data dalle veloci oscillazioni date sua coda.

Negli stagni il girino cresce sviluppando le varie fasi della sua metamorfosi fino a diventare un ranocchio, anfibio che può vivere anche al suolo o sulle piante palustri.

Filed under: CTagged with: