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Cutelàrece

Cutelàrece v.i. = muoversi

Ho usato il verbo muoversi, nel senso che qualcosa, per cause diverse, presenta anomalia perché non è ben fissata nella sua posizione originale.

Faccio qualche esempio per chiarire il concetto.

‘Stu chjuve ce cutelöje = questo chiodo dondola (non è ben fissato);

Dottö’ tènghe düj djinde ca ce cutelèjene = Dottore, ho due denti che si dondolano;

Tjine ‘a fröve? Vatte cùleche e nen te cutelànne = Hai la febbre? Mettiti a letto e non ti muovere.

Nella forma transitiva va bene cutelé (dal latino cutere e cutulum = agitare, scrollare).

Da questo verbo latino deriva l’italiano “scuotere” nonché  il nostrano sostantivo maschile (clicca→) cutelìzze che indica una leggera scossa tellurica, o anche il lieve scuotimento di una persona attraversata da brividi di febbre,  

 

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Cutelìzze

Cutelìzze s.m. = piccolo movimento, oscillazione.

Deriva dal verbo cutelé a sua volta proveniente dal latino cutere e cutulare col significato di muovere, scuotere, dondolare.

Vatte cùlche e nen te cutelanne = Vai a coricarti e non ti muovere!

Nel nostro cutelìzze si individua specificamente una lieve scossa tellurica.

Assemègghje ca ho fatto ‘nu cutelìzze! = Sembra che abbia fatto una lieve scossa di terremoto!

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Cutrjéte

Cutrjéte agg. = Soddisfatto

Ho sentito anche la versione cutljéte. Perso che entrambe vadano bene per dire: contento, accontentato, appagato, pago, felice, beato, sazio, satollo,sfamato, ecc.

Codde Giuànne jì cannarüte; ajire au festüne ò fatte paste nòbbele: ah sì, tutte cundènde e cutrjéte! = Costui, Giovanni è ghiottone: ieri al rinfresco ha mangiato cibi prelibati: eh sì, tutto contento e soddisfatto.

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Cutüne

Cutüne s.m., top. = Pozzanghera

Pozza di acqua piovana, sporca e fangosa formatasi sulla strada o nei terreni.

Per estensione dice anche di stagno, laghetto al posto di ‘u léghe = il lago.

E cóste jì ‘nu léghe? cóste jì ‘nu cutüne! = E questo è un lago? Questo è una pozzanghera!

Esiste una masserìa in agro di Manfredonia detta proprio Cutüne, sulle mappe segnata come Cutino.

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Cùzze

Cùzze s.m. = Occipite, collottola

Vale qui quanto già detto per cuzzètte, di cui praticamente è un diminutivo.

Lo vedo collocato sia come parte posteriore di un arnese, per esempio dell’accètta, usata talvolta come improvvisato martello e sia per significare una grossa nuca di adulto.

Così forse è meglio spiegato anche il soprannome Rangecùzze.

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Cuzzètte

Cuzzètte s.m. = Nuca

Occipite; estens. la parte posteriore del collo, Familiarmente dicesi collottola.

Quando tornavamo dal barbiere, immancabilmente qlcu dava uno schiaffetto sulla nuca, perché si doveva ‘ngegné ‘u cuzzètte = inaugurare la collottola.

Per estensione si intende indicare con cuzzètte la parte posteriore di un arnese. Per esempio l’accetta ha una parte detta tàgghje = taglio e quella opposta, sopra l’occhio dov’è infilato il manico, chiamata cuzzètte, che può essere adoperata come martello d’emergenza.

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