Mò ce appènne Mecalànge alla cambéne
Adesso di attacca Michelangelo alla campana (e non la smette…)
Questo modo di dire evidenzia un atteggiamento insistente, talvolta noioso, che tarda a cessare.
Evidentemente il sacrestano Michelangelo, quando iniziava a scampanare per la Funzione religiosa, suonava a distesa, a lungo, insistentemente.
‘U sinde, ‘u sinde, nen la fenèsce méje, assemègghje a Mecalànge alla cambéne: hamme capüte ‘u fàtte = Lo senti? Non la finisce mai, sembra Michelangelo alla campana: abbiamo compreso il fatto (non è necessario ribadirlo).
Questo simpatico proverbio ci ammonisce di non agire troppo ingenuamente, di non offrire il fianco agli altri che potrebbero colpirti o criticarti. Ovviamente si tratta di linguaggio figurato.