Tag: aggettivo

Ngaccavüte

Ngaccavüte agg. = Sporco, sozzo

Che è sporco im maniera eccessiva, che reca tracce di sporcizia accumulata, che è incrostata di calcare o di sozzura. Puah!

Sta cavedére sté tutta ngaccavüte = Questo pentolone è oltremodo sporco. A proposito, mi viene a mente che per scrostare le pentole, al posto di Calinda o Vim in polvere non ancora inventate, le nostre mamme come abrasivo usavano la tufina (‘a frasciüme), biologica, naturale, gratuita e senza additivi chimici. Fine della regressione personale.

Quando si vede una persona scura di carnagione, si dice che è il suo colore è nìrje ngaccavute = nero incrostato, riarso, come quello del fondo delle padelle. Per carità. niente razzismo!

Presumo che il termine derivi da “cacca”.

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Ndumméte

Ndumméte agg. = Impietrito

Sbigottito, profondamente turbato, sconcertato, sbalordito.

Restare di sasso (ora i ragazzotti dicono “rimanere basito”, da basola stradale, dura e pesante).

Insomma una cosa non va giù, perché si considera una traversia immeritata o perché inattesa.

Pàteme m’ho fatte ‘nu cazziatöne ca m’ho fatte rumanì ‘ndumméte = Babbo mi ha fatto un aspro rimprovero che mi ha fatto rimanere sbigottito.

L’aggettivo ‘ndumméte, quando non descrive uno stato emotivo, si riferisce ad un banale malessere passeggero: quello causato da un boccone forse perché troppo grosso o inghiottito in fretta, o non masticato abbastanza, o troppo asciutto, che non va giù se non dopo un’abbondante bevuta di acqua.

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Ndrjànde

Ndrjànde agg. e s.inv. = Ficcanaso

Invadente, curioso, impiccione.

Forse deriva dall’italiano “intrigante” nel senso di impiccione, ficcanaso, pettegolo.

‘Stu ‘ndrjànde quante ne völe sapì..Ma fatte ‘nu pöche i cazze tüje! = Questo curioso, quante cose vuol sapere…Ma pensa un po’ agli affari tuoi!

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Ndersüse

Ndersüse agg. = Presuntuoso

Pieno di boria e presunzione.

Alla lettera significa: pieno di torsoli, che ha il sapore ed è indigesto come i torsoli di cavolo.

Il soggetto ‘ndersüse nutre eccessiva e infondata fiducia nelle proprie presunte doti, risorse o capacità.

Per questo ritiene anche, ‘stu crétïne, di non dar confidenza a nessuno, perché tutti gli altri sono ritenuti indegni di stare al suo confronto.

Insomma un tipo intrattabile, un torsolo di cavolo. O meglio ‘na chépe de… cavolfiöre

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Ncaccavüte

Ncaccavüte agg. = Incrostato

Coperto di materie polverose o rivestito di un deposito di materiali sedimentosi o induriti.

Specialmente riferito al fondo annerito dei tegami che si ponevano direttamente sul fuoco, e ricoperti esternamente perciò da fuliggine incrostata.

Per estensione si attribuisce l’aggettivo a persone con scarso senso della pulizia.

Scherzosamente e per invidia verso qlcu molto abbronzato si dice che jì nìrje ‘ncaccavüte= è nero incrostato, che ha assunto una colorazione scura come il fondo della padella, ossia che non va via facilmente.

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Nazze

Nazze agg. = colmo, pieno 

L’aggettivo deriva dal latino nassam. Si riferisce a qualunque contenitore pieno fino all’orlo, fin quasi a tracimare.

Per estensione si riferisce a persona ubriaca che barcolla perché – ovviamente – è piena di vino o alcol.
Sté nàzze Frangìsche = Francesco è colmo, è pieno di vino.

L’aggettivo viene spesso raddoppiato nazze-nazze = pieno pieno.

Si addice anche ai neonati, i cui pannolini esalano odori rivelatori: sté nazze-nazze = è pieno pieno (immaginate di che cosa…)

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Nammechéte

Nammechéte agg. e s.m. = Empio

Ammesso anche ‘nnammechéte e ‘namechéte.

Chi o che non rispetta le cose sacre, sacrilego.
Per estensione: irriverente verso istituzioni e tradizioni consolidate.

Credo che alla lettera significhi: “che è inimicato” (con Dio o con il Codice penale), parola dotta sfuggita a un prete sul comportamento scellerato di qlc farabutto.

Ne lu dànne avedènze a códdu nammechéte! = Non gli dare retta a quell’infame.

‘U nammechéte (Crìste-ce-vènghe) per antonomasia  a Monte, senza nominarlo, era considerato quello che sta sotto i piedi di San Michele!

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Müte

Müte s.m. agg. = Imbuto, muto

1) Müte s.m. = Imbuto. Arnese di forma conica terminante con un cannello che, inserito nel collo di una bottiglia o altro recipiente, consente di travasare liquidi.

2) Müte agg. = Che non può parlare perché affetto da mutismo: essere m. dalla nascita oppure che non parla perché non vuole parlare, o resta senza parole per una forte emozione. ‘Stu uagnone jì müte = Questo ragazzo è muto.

3)Müte s.m.: colui o colei affetti da mutismo. Jì arrevéte ‘u müte = E’ arrivato il muto.

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Muscelìcchje

Muscelìcchje agg. = Mingherlino

Al femminile è muscelècchje

Persona minutina, magra, sparuta, smagrita.

Molte ragazze, purtroppo, si sottopongono a diete ferree, così da da rischiare l’anoressia, e diventano scarne, eteree. Non sanno che a noi maschietti invece piace vederle piuttosto in carne!

Tande ca jì muscelècchje, ca assemègghje a ‘na sarde assecchéte au söle! = Tanto è smagrita che sembra una sardina seccata al sole!

Usato anche come sostantivo: Quèdda muscelècchje mo ce la porte u vjinde! = Quella ragazza magra, ora (è così leggera) che il vento se a porta via.

Secondo me deriva da musce = moscio, floscio, debole, senza forza, in forma diminutiva

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Mupacchjöne

Mupacchjöne agg. e s.m. = Cervellotico.

Deriva da müpe (femminile möpe), di grado un po’ meno grave.

L’aggettivo è riferito ad un soggetto dal carattere imprevedibile, un po’ squilibrato e inaffidabile, talvolta anche testardo, fissato, che non sente ragioni.

Uì, mò ho ‘mmurréte! = Eccolo, adesso non intende ragioni!

È il momento in cui un mupacchjöne “ammupisce“, ovvero si intestardisce e si impunta come un mulo che pianta gli zoccoli nel terreno, incrollabile nella sua cocciutaggine e caparbietà.

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