Fenucchjètte detto anche Fenucchjille salvàgge s.m. = Finocchietto selvatico

Il finocchietto (Foeniculum vulgare) è una pianta erbacea perenne, della fam. delle Ombrellifere originaria delle regioni mediterranee.
In Italia è diffusa particolarmente lungo le zone costiere, dal piano ai 1.000 metri.
Proprietà terapeutiche: depurative, tonico-aperitive, carminative, antispasmodiche.
In cucina vengono usati i rametti più teneri e la guaina a grumolo verdastro della radice quando non è troppo sviluppata, perché allora diventa coriacea.
In Sicilia è un ingrediente indispensabile nella preparazione della celeberrima “pasta con le sarde”
Nella Puglia è raccolto nei campi perché dà aroma alla rustica minestra di erbe campestri miste [‘i fogghje meškéte].
Da non confondere con i fenucchjètte (biscotti al finocchio, simili agli scaldatelli) e con i summènde fenòcchje (frutti del finocchio selvatico chiamati erroneamente “semi ” di finocchio).
Ortaggio commestibile di forma più o meno tondeggiante, colore bianco verdastro e sapore fortemente aromatico: finocchi al burro, gratinati, in pinzimonio.
Indimenticabile il ‘nostro’ Delfino Filippo, che dal 1998 scelse di vivere nelle acque del nostro Golfo… Impossibile dissociare questo nome dal delfino ‘manfredoniano’. (Foto Giovanni Simone).
Tappo di sughero usato prevalentemente per bottiglie di vino, fiaschi, damigiane, barilotti.