Sprevelé v.t. = Sbriciolare, sgretolare, sminuzzare
Si può usare indifferentemente anche sfrevelé .
Ridurre qualsiasi cosa in briciole, dette frevógghje, sfrevógghje, sprevelìcchje.
Alcuni esempi dell’uso del verbo sprevelé
-sbriciolare con le mani l’infiorescenza secca dell’origano per condire una pietanza (sprelevé ‘a rìnje).
-frantumare con le mani un biscotto da intingere nel latte (sprevelé ‘na pizzarèlle).
-sminuzzare una mollica di pane per preparare il ripieno di un intingolo (sprevelé ‘u péne).
-sgranare una spiga matura di frumento, sempre con le mani, per osservare in anteprima la qualità del raccolto (sprevelé ‘na spüche).
-sfilacciare con le dita il rosmarino per separare le foglioline dal rametto (sprevelé ‘u rösamarüne).
-sbriciolare una sigaretta per ricavarne il tabacco per caricare pipa.
In questo caso non si fa riferimento alla vera e propria sedia usata dal Vescovo, il monsignore durante la liturgia cui partecipa.
Linea di spartizione dei capelli.
Gli uomini del ‘900 usavano pettinarsi con la scriminatura rigorosamente al sommo del capo (‘a scüme a mìzze). I capelli impiastricciati di brillantina (a olio o a pomata) e apparivano rigorosamente lucidi e attaccati ai due lati del cranio, a prova di vento.