Ranògne s.f. = Rana, ranocchio
I ragazzi che hanno frequentato le scuole dell’obbligo pronunciano ‘a ranòcchje al femminile.
La rana è un animaletto che vive negli stagni e nelle paludi.
Appartiene all’ordine degli Anuri, alla famiglia dei Ranidae, alla specie degli anfibi (fine della parte scientifica).
I Francesi ne fanno una soupe= zuppa di rane che ritengono una vera leccornia. Da bambino le ho mangiate infarinate e fritte ma non ho apprezzato nulla di speciale….Preferivo le cocozze fritte, perché più dolci.
Con la bonifica del Tavoliere sono pressocché scomparse dalle nostre zone umide.
Quelli dal carapace duro e nero (Carcinus Mediterraneus), sono detti i sbìrre = gli sbirri, forse perché veloci sia in acqua e sia in terra. Vivono negli anfratti delle scogliere.
Quelli con la corazza chiara e molle (Liocarcinus vernalis)sono detti ‘i muddische = i molli. Vivono in zone sabbiose..
Quelli coperti da setole, i favolli (Eriphia verrucosa), sono chiamati, al femminile, ‘i pelöse = le pelose.
Infine quelli grandi (Maja squinado) della famiglia dei Majidae, sono chiamati granceole al nord Italia. Da noi sono identificati come rangeche affallöne. Sono capaci di danneggiare le reti da posta.
Il ravanello (Raphanus sativum) è una pianta annuale di cui si consuma la radice, generalmente sferica e di colore rosso, con polpa bianca, di sapore lievemente piccante, usata prevalentemente in insalata.