Cecalùcchje s.m. = Mantide religiosa
È un insetto (Mantis religiosa) diffuso dall’Africa all’Europa Centrale che ama i climi caldo-temperati.
Erroneamente ritenuto dannoso per l’agricoltura, o addirittura pericoloso per l’uomo che sta a contatto con la vegetazione. Di qui il nome dialettale cicalùcchje o anche cecalùcchje = che acceca l’occhio.
Di misterioso sappiamo solo che la femmina, dopo l’accoppiamento, che (beati loro) dura alcune ore, si divora il maschio, cominciando dalla testa…
La inesauribile Wikipedia ci fornisce una spiegazione diciamo biologica di questo cannibalismo:
«L’accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento.
Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine, necessarie ad una rapida produzione di uova; prova ne è che la femmina d’allevamento, essendo ben nutrita, spesso “risparmia” il maschio.»
Ringrazio il dott.Enzo Renato per aver evocato questo termine dialettale quasi desueto.
È una pianta spontanea, la Hypericum perforatum, chiamata anche Erba di San Giovanni, usata in erboristeria per le sua qualità curative.
Torchio per spremere le olive o le vinacce, lo stesso che
Vengono definite “razza” alcuni pesci cartilaginei dell’ordine dei raiformi.