Cuitàrece v.i. = acquietarsi, placarsi
Il verbo si riferisce specialmente al mare che, dopo una burrasca, si placa e sondeggia con calma.
Il grido disperato delle mamme:
stàteve cujöte nu menüte = state calmi almeno per un minuto!
Cuitàrece v.i. = acquietarsi, placarsi
Il verbo si riferisce specialmente al mare che, dopo una burrasca, si placa e sondeggia con calma.
Il grido disperato delle mamme:
stàteve cujöte nu menüte = state calmi almeno per un minuto!
Marenére s.m. = Pescatore
Persona che trae dal mare il sostentamento per sé e per la famiglia dedicandosi all’attività di pesca.
Normalmente fa lavoro dipendente da un armatore. Spesso su un motopeschereccio sono attivi membri della stessa famiglia.
Anticamente erano considerati alla stregua dei contadini perché menavano una vita faticosa e scarsamente remunerata. Inoltre i pescatori rischiavano ogni giorno la vita nel mare che sovente si rivelava insidioso per le loro imbarcazioni remo-veliche.
In segno di disprezzo si apostrofavano marenaracce, come i cafunacce quando il loro rude o vivace comportamento li portava all’attenzione dei benpensanti.
Fortunatamente questi tempi sono cessati. Conosco marenére con la licenza liceale che danno dei punti a tanti pseudo saccenti.
I marinai imbarcati sulle navi mercantili diconsi navegànde = naviganti.
I marinai militari sono chiamati suldéta-marüne = soldati della marina
Acquaforte s.f. = Varichina, candeggina
Si tratta di una soluzione acquosa di ipoclorito di sodio, comune nelle nostre case, usato come sbiancante e disinfettante degli impianti sanitari.
Va usato con precauzione perché, se mischiato all’acido muriatico, sviluppa un gas tossico, e nemmeno con l’ammoniaca e l’etanolo perché innesca la formazione di gas irritante.
Fé pedéte-pedéte loc-id = Lasciare impronte o orme.
Era un rimprovero certo, lanciato dalle nostre mamme quando camminavamo per casa mentre lei stava lavando il pavimento, oppure quando d’inverno rincasavamo con le scarpe inzaccherate dalla pioggia.
Stéche lavànne ‘ndèrre, nen faciüte pedéte-pedéte! = Sto lavando il pavimento, non imbrattatelo con le vostre scarpe!
Stujàteve i pjite se no faciüte pedéte-pedéte! = Passate le scarpe sulla stuoia, altrimenti lasciate tante orme sul pavimento!
Se vogliamo fare una similitudine, ricordiamo i segni rilasciati con le mani, al significato n. 1 di ciambe-ciambe.
Chi manègge festègge
Il maneggione trova sempre il suo tornaconto.
Spostando il discorso in ambito più vasto, possiamo includere banchieri, strozzini, faccendieri, speculatori, profittatori e simili.
Uéje e delüre ognüne ce chjange i süve prov.
Guai e dolori, ognuno si piange i suoi.
La solidarietà che può pervenire dagli altri non potrà mai confortare abbastanza che è colpito dalla malasorte.-
U prüm’anne a ccöre a ccöre
U secònde a ccüle a ccüle
U tèrz’anne a ccàvecee ‘ngüle.
Fine di un matrimonioi…
Fèmene e crépe tènene jüna chépe
Donne e capre hanno un’unica testa (come la capra, cocciuta e indipendente)
Molto feroce forse per indicare la caparbietà della donna, o il privilegio di non farsi condizionare, perché sa badare a se stessa.
Bacchitte sopr.. = Bacchettino, stecco.
Una bacchetta al maschile.
Una spiegazione forse più plausibile.
Mio padre aveva un cugino di cognome Bacco. Credo che, riferendosi alla corporatura esile di qualche antenato di Bacco, gli fu affibbiato questo diminutivo. Come se da Rossi si dicesse Rossini, Rossetti (peraltro esistenti in Italia).
Mio padre lo nominava sempre in questo modo.
Allonghe da ‘gnüne int- = Salvo ognuno
Interiezione colloquiale, per augurare che la malignità o la cattiveria descritte debbano preservare tutti, e rimanere circoscritte al solo episodio narrato..
Una specie di formula scaramantica per mostrare la propria estraneità all’evento negativo che si sta esponendo.
Un po’ come quando si manifesta che la propria parola (intesa come esposizione, narrazione) vada a danno dei poveri cani (←clicca).
Quindi allònga corrisponde a lungi, lontano, distante nello spazio o nel tempo.