Jaròfene s.m. = Garofano
Il garofano (Dianthus caryophyllus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Cariophillacee e conta numerose specie.
È utilizzata come pianta ornamentale perenne nei giardini, o in vaso per terrazzi e appartamenti, dove può fiorire per molti anni.
È usata anche per usi trerapeutici. Difatti i chiodi di garofano hanno proprietà antisettiche, antidolorifiche e antibiotiche.
Nonostante tutte queste belle qualità, il termine è usato spregiativamente per descrivere una persona scapestrata, un bellimbusto sfacciato.
Uì, mò ce ne vöne ‘u jaròfene = Eccolo, ora si presenta lo sfrontato. Ossia si presenta come se non fosse accaduto niente, mentre…
Nota di fonologia. Come quasi tutte le parole che in italiano iniziano per ‘g’, in dialetto subiscono la trasformazione in ‘j’ o la perdono proprio: uèrre, uànde, jatte, jennére, uasté, jallüne, manejé, , ecc.. = guerra, guanto, gatta, gennaio, guastare, gallina, maneggiare,

Ciascuna delle parti staccabili, avvolte da una sottile pellicola, di cui è costituito il frutto degli agrumi.
È detta “spicchio” anche una fettina di agrume tagliata con il coltello a disco o a semicerchio, usata dai pasticcieri e dai barman a scopo aromatico e decorativo.
Recipiente di legno a fondo piatto, composto da doghe, di cui due sporgono in alto e sono forate per permettere l’inserimento di un bastone o di una corda al fine di facilitarne il trasporto.