Secchelénze s.f. = Scarsità, mancanza, carestia
Deriva da secco, scarso, inaridito, non abbondante, anche in senso figurato.
Nel napoletano usano una parola simile: sechenenze, o sichinenza.
Ho scoperto, leggendo qua e là [Fonte: Enciclopedia Treccani, Accademia della Crusca], che è una deformazione dell’espressione appresa dai napoletani ascoltando i soldati americani nel corso della seconda guerra mondiale: second hands = di seconda mano, di scarso valore.
Il suono veloce “sicon(d)enz” è stato storpiato dai nativi che non sapevano una sola parola di inglese e l’hanno fatto propria (come shoe shine [pronuncia sció-sciàine] diventata “sciuscià”= lustrascarpe) e forse divulgata nelle regioni vicine..
dotato di un’anta a ribalta che – una volta abbassata – funge da piano di appoggio. L’interno è suddiviso in ripiani e cassettini per contenere oggetti di cancelleria, gioielli o profumi.
Quelli moderni (foto a sinistra) sono semplici e lineari, ma ugualmente funzionali ed apprezzati.
Non è, nella traduzione letterale, certamente la “sedia a vento”, che non significa nulla.