Škattüsce o šcattüsce s.m. Sfrigolio
Taluni, di bocca fine, dicono škattüje, ritenendo troppo plebea la pronuncia originale.
Crepitio, scoppiettio caratteristico dell’olio o degli alimenti cotti a fuoco vivo.
Lo sfrigolio continuo proviene dalla padella quando si friggono i pesci. Se si friggono le seppie il crepitio può manifestarsi in scoppi e schizzi di olio bollente per la presenza di acqua nel mollusco.
Mi viene in mente la storiella del lestofante che al mercato acquistò dell’olio pagando con soldi falsi..
Mentre l’acquirente si allontanava, contento per aver buggerato il commerciante, pensò:
-«Mò ca scange, adda sènte ‘u chjanda-chjande!»
Dal canto suo il venditore, contento di aver smerciato olio adulterato pensò
-«Mò ca früje, adda sènte lu škattüsce!»
Il termine deriva dal tedesco Schiff, “barca, natante”, e designa alcuni tipi di piccole imbarcazioni.
Il diminutivo škìffetjille indica una barchetta a chiglia piatta a remi, per piccoli spostamenti all’interno del bacino portuale o per il servizio fra la nave e la terraferma.
