Sprechìgghje s.m. = Sciupio, spreco,sperpero
Nen facènne tanda sprechigghje ca i cose jòstene chére.= Non fate tanto sciupio, perché le cose costano care.
Nen facènne tanda sprechigghje ca i cose jòstene chére.= Non fate tanto sciupio, perché le cose costano care.
Sprevelé v.t. = Sbriciolare, sgretolare, sminuzzare
Si può usare indifferentemente anche sfrevelé .
Ridurre qualsiasi cosa in briciole, dette frevógghje, sfrevógghje, sprevelìcchje.
Alcuni esempi dell’uso del verbo sprevelé
-sbriciolare con le mani l’infiorescenza secca dell’origano per condire una pietanza (sprelevé ‘a rìnje).
-frantumare con le mani un biscotto da intingere nel latte (sprevelé ‘na pizzarèlle).
-sminuzzare una mollica di pane per preparare il ripieno di un intingolo (sprevelé ‘u péne).
-sgranare una spiga matura di frumento, sempre con le mani, per osservare in anteprima la qualità del raccolto (sprevelé ‘na spüche).
-sfilacciare con le dita il rosmarino per separare le foglioline dal rametto (sprevelé ‘u rösamarüne).
-sbriciolare una sigaretta per ricavarne il tabacco per caricare pipa.
Piccolissimo frammento di pane, biscotto o sim. Per estens., minuscolo frammento di qcs.
Scrive oil lettore Jattöne: Quando mio padre andava a scuola,passava un tizio che vendeva delle briciole in cono di carta,queste erano chiamate i “sprevelìgghje”. Questo signore la mattina presto faceva il giro dei bar e delle pasticcerie,raccoglieva tutte le briciole avanzate nei vassoi dei dolci e delle paste e li vendeva ai ragazzi davanti alle scuole in un cono di carta. Per mio padre erano una leccornìa….
Colui che pota, che è addetto a operazioni di potatura (‘a pöte s.f. o ‘a spruatüre s.f.).
Al plurale fa ‘i spruatüre
Per eliminare parti di rami di una pianta per favorirne la crescita, il potatore usa spesso una piccola scure, taglientissima, detta accettullüne d’i spruatüre= Piccola accétta dei potatori.
Sono abili e richiesti tuttora spec. dagli olivicultori locali.
Ritengo che il termine derivi dall’azione di “privare” i ramoscelli superflui dal ramo principale.
Sprudènte agg. = irriguardoso, sfacciato, sfrontato, arrogante.
L’aggettivo generalmente era rivolto alle pulzelle sfacciate che non usavano alcuna prudenza o rispetto verso il prossimo, anzi quando erano riprese per questo atteggiamento ostile, erano prontissime a ribattere all’infinito ogni tentativo di rabbonirle.
Al giorno d’oggi questo atteggiamento è molto diffuso, anche se il termine è andato in disuso.
La pìgghje pe chépe e möne mùzzeche, la pìgghje pe cöde e möne càvece! Ne la pute addumé de nesciüna manöre! = La prendi per testa e tira morsi, la prendi per coda e sferra calci! Non la puoi domare in nessuna maniera!
Tagliare rami, parti di rami o radici di una pianta per eliminarne parti vecchie o malate, per favorirne la crescita o per darle una determinata forma.
Per questa operazione i potatori possono adoperare cesoie, seghe a mano, accétte.
Ritengo che sia una derivazione dal verbo privare, cioè rendere sprovvisto, lasciare senza, rendere privo di qcs.
In questo caso rendere privo di rami superflui.
Spruìgne s.m. = Pipistrello.
Alcuni pronunciano spruvìgne.
Io preferirei prolungare il suono della «u», come se pronunciassi: spruwìgne.
Il pipistrello (Pipistrellus pipistrellus) appartiene all’ordine dei Chirotteri (chiroptera).
Mammifero notturno con arti dotati di membrana che li rende atti al volo; cieco, di abitudini notturne, si serve di ultrasuoni per individuare gli ostacoli o le prede.
Di giorno si rifugia negli anfratti, nelle grotte, nei sottotetti, ecc.
Il termine spruìgne è usato da noi, per designare una persona molto magra e tuttavia agile e rapida nel muoversi.
Madò, ‘stu uagnöne m’assemègghje proprje a ‘nu sprujigne! = Madonna, questo bambino mi sembra proprio un pipistrello!
Il prof. Francesco Granatiero di Mattinata asserisce che spruìgne ha una etimologia latina, derivante da vespro = crepuscolo:
… “[spervinculus, metatesi di vesperinculus, dal lat. vespertilio,-onis, con scambio di suffisso]”…
Raccogliere manualmente le spighe rimaste sul campo dopo che è passata la mietitrice meccanica.
Spinti da necessità, dietro permesso del proprietario del terreno, le donne anziane si lanciavano nei campi per cercare di raccogliere un po’ di frumento per uso proprio.
Svestire qlcu., togliergli di dosso gli indumenti, denudarlo.
Nella forma riflessiva spugghjàrece = spogliarsi, svestirsi, togliersi gli indumenti.