Düje-bastöne s.m. = Due di bastoni
Si tratta della denominazione di una singola carta da gioco del mazzo delle 40 carte dette “napoletane”, mazzo che comprende 10 carte per ogni seme: denari, coppe, spade e bastoni.
Invece nel mazzo di 52 carte dette “francesi”, 13 per ogni seme, ci sono: cuori, quadri, fiori e picche.
Generalmente il due di bastoni è considerata una scartina, cioè una carta di poco valore. Però In certi giochi, come nel “tressette” invece è molto ben apprezzata. Al Nord dicono che una persona vale il due di picche quando non ha voce in capitolo.
Scherzosamente, venivano detti “due bastoni” i mutandoni lunghi i vréche (←clicca), usati una volta dagli uomini che lavoravano all’aperto in mare, in edilizia o i nei campi, per proteggersi nella stagione fredda.
Infatti una somiglianza dei mutandoni con quella carta è evidente.
Breve falda del berretto sporgente solo davanti, usata come riparo dal sole e anche dalla pioggia, in cappelli e berretti, soprattutto sportivi e militari. Molto usata per i copricapi invernali dette “coppole” usate dagli uomini del Sud,
Tesa di celluloide o di plastica trasparente ma fortemente colorata che, applicata alla testa mediante un elastico, serve a difendere il viso da luce troppo viva (portata soprattutto da saldatori, da sportivi, da registi e operatori cinematografici e televisivi, ecc.)
L’ortica (Urtica dioica) è un’erba infestante diffusa in tutto il mondo. “Si trova frequentemente nei terreni azotati, ad esempio tra le macerie e i luoghi incolti, vicino ai centri abitati, o nei lati più umidi e ombrosi dei boschi, dal mare alla montagna” (Wikipedia)
È un termine usato nel settore della pastorizia pervenutoci tale e quale dal dialetto abruzzese.