Se Ddia völe…

Se Dio vuole loc.id. = Se Dio lo vorrà

Questa locuzione veniva spesso pronunciata quando si voleva esprimere, sempre proiettato nel futuro, più o meno lontano, un progetto, un’idea, un sogno, una mira, e si confidava nell’aiuto del Signore per la loro realizzazione, e non troppo sulle proprie forze.

Specie in tempi precari, la mano di Dio era più invocata per raggiungere un obiettivo, soddisfare un’aspirazione o un’attesa.

Non si diceva mai, ad esempio: “Caremöle ce spöse all’anne che vöne “ senza aggiungere subito “Se Ddia völe!” = Carmela si sposerà l’anno venturo, se Dio vorrà. Del doman non v’è certezza…

Variante. La locuzione viene arricchita, in modo ironico, quando non c’è risposta da parte di qlc da cui ci si aspetta un favore, o si conosce bene la sua inaffidabilità: Se Ddia völe e quìnece! . Alla lettera significa= Se Dio vorrà, e quindici…

L’origine di questa aggiunta numerale fa pensare ad una ulteriore proproga ad un precedente rinvio, se non a un rinvio perenne.

Jògge ca tòrne dalla cambagne, t’àgghja purté quìddi pepedìgne.
Sì, se Ddia völe e quinece!

– Oggi, quando torno dalla campagna, ti devo portare quei peperoni (che ti avevo promesso)
– Sì, va bene, proprio così, li aspetto… Ovviamente questa risposta è pronunciata con voce ironica e canzonatoria per esprimere sfiducia sul mantenimento della promessa.

Filed under: STagged with:

Sduaché

Sduaché v.t. = Svuotare

Svuotare, rovesciare, simile per significato a spasé, ma può essere riferito anche a persone che dopo una grande fatica o una lunga corsa, si buttano a terra per la spossatezza.

Uagnü’, sduacàmece ‘ndèrre! = Raga’ buttiamoci per terra!

Vrejògne, ve süte sduachéte ‘na butt’gghje de vüne! = Vergogna, vi siete scolata una bottiglia di vino.

Il verbo proviene dal latino devacare [svuotare]

Filed under: STagged with:

Sdrumé

Sdrumé v.t. = Praticare un particolare tipo di pesca.

Si tratta della sdröme, che si pratica usando appositi paletti chiamati ‘i sdrumatüre.

Süme jüte a sdrumé ‘i cjifele = Siamo andati a ‘battere’ i cefali

Beh non ho detto nulla che possa illuminare coloro che non sono dell’ambiente marinaresco…

Cliccate sulle voci sopra nominate.

Ringrazio il Prof.Castriotta per il suggerimento di sdrumé, sdröme e sdrumatüre.

Filed under: STagged with:

Sdrumatüre

Sdrumatüre s.m. = Asta

Si tratta di un’asta particolare, usata per praticare la sdröme, una particolare tecnica di pesca, forse ora in disuso.

I pescatori percuotono il pelo dell’acqua con questo sdrumatüre per convogliare i pesci verso la rete appostata sul loro tragitto.

Filed under: STagged with:

Sdröme

Sdröme s.f. = Tecnica di pesca

L’abbiamo vista nei film di avventura: i pescatori percuotono il pelo dell’acqua con i remi o con appositi paletti, chiamati sdrumatüre, in modo da convogliare i pesci, spaventati dal rumore, verso una rete appostata sul loro tragitto.

Usata prevalentemente per catturare i cefali, ma andava bene anche per altre specie di pesci. Non credo che sia usata ancora ai nostri giorni.

Filed under: STagged with:

Sdrené

Sdrené v.t. = Sfiancare.

Stancare, affaticare eccessivamente, spossare, privare di ogni forza logorare, indebolire gravemente.

Deriva da reni (come l’italiano sfiancare deriva da fianchi): sfibrare, rompere (o rompersi) le reni dalla fatica.

‘A fatüje me sté sdrenànne = La fatica di sta sfibrando (fisicamente e logorando mentalmente).

Filed under: STagged with:

Sdrenàrece

Sdrenàrece v.i. = Sfiancarsi

Etimologia dal latino disrenare = Slombars

Logorarsi i lombi per l’eccessiva gravosità del lavoro fisico.
Per la stanchezza intellettuale oggi si dice stressarsi.

Come il verbo diretto sdrené, sono convinto che derivi da «reni», ossia zona lombare severamente provata.

Filed under: STagged with:

Sdevìzze

Sdevìzze s.m. = Dispetto.

Gesto compiuto espressamente per infastidire, per danneggiare.

Si diceva quando qualcuno per reazione ad un’offesa, a una mascalzonata, si comportava da ostruzionista, e magari per controffensiva, e faceva una mascalzonata a sua volta, come per vendetta.

Secondo me è sinonimo di: odio, vendetta, rancore, contrasto, livore, litigiosità, dispetto, caparbietà e simili.

Esiste un termine germanico “zwist” [pronuncia s-vist, con la S molto dura e sibilante] che significa discordia, dissidio, disaccordo, conflitto. Tenuto conto che gli Svevi erano qui 750 anni fa, qualcosa della loro parlata nordica ha resistito fino ai nostri giorni, seppure lievemente modificata dai secoli. Un altro esempio del tedesco “nostrano”: trinken = trinchje´= bere.

Filed under: STagged with:

Sderupé

Sderupé v.t. = Guastare

Ammesso anche sderrupé.

Danneggiare irreparabilmente qlco., deteriorare, guastare, disfare, rovinare.

Figuratamente disfare un progetto prima ancora di iniziarne la realizzazione.

Mandare in malora, rompere le uova nel paniere. Operazione da guastafeste.

Credo che derivi da derrüpe = dirupo, precipizio. Quindi esattamente sderupé (o sderrupé) significa: “precipitare, cadere nel precipizio”.

Diceva cinicamente il tiolare do un’impresa di trasporti: Nen me ne ‘mborte njinde ca ce sderrópene l’autìste, abbaste ca ce arretìrene ‘i camje. Inutile la traduzione

Filed under: STagged with:

Sderrüpe

Sderrüpe s.m. = Dirupo, precipizio

In senso figurato significa anche danno, malora, fallimento, guasto irreparabile, rovina..

Da qui deriva anche il verbo transitivo (clicca→) sderrupé e nella forma riflessiva sderupàrece,

Anche l’accantonamento di un progetto prima ancora di iniziarne la realizzazione, mandare a monte.

Filed under: STagged with: