Apparazziöne s.f. = Luminarie
Addobbo luminoso con cui si orna un luogo pubblico per una ricorrenza, una festa ecc.(Sabatini-Coletti).
Tecnicamente in italiano sono dette luminarie anche le luci di Natale. In dialetto l’apparazziöne è solo quella della Festa Madonne = Festa della Madonna, festa patronale.
Deriva dallo spagnolo aparar con il significato di “aggiustare; rendere uniforme, lineare; rendere più piacevole alla vista; togliere quello che è diseguale”.
Le ho sentite chiamare così da sempre. Attenti a non confondere apparazziöne con “apparizione”, visione.
Hanne accumenzéte a mètte l’apparazziöne = Stanno montando le luminarie. Si approssima la Festa grande
(Foto di Chiara Piemontese-2017)
La glassa è una preparazione di cucina, soprattutto di pasticceria, con cui si rivestono, in tutto o in parte, alcuni dolci con lo scopo di abbellirli o di esaltarne il gusto.
Etimo certissimo: latino canistrum; greco kanastron
Con termine moderno si chiamano ‘i canestrelle quei molluschi bivalvi da noi sempre chiamati