Meccjüne

Meccjüne avv. = Celatamente

Viene usato nella locuzione alla meccjüne = di nascosto, in maniera celata.
Va bene anche scritto alla mecciüne, con la “i” breve.

A mio parere deriva da ‘mmuccé, ammuccé = nascondere, coprire

Mi sovviene la divertente locuzione napoletana aummo-aummo

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Mbusté

Mbusté v.t. = Appostare

Accettabile anche le versioni ‘mbustjé,  e pustjé

Deriva dal latino in+positum

Spiare, sorvegliarne, tallonare qlcu.

L’agghje ‘mbustéte fin’a quanne jì turnéte alla chése = Mi sono messo a fare la posta fino a quando è ritornato a casa sua.

Valida anche come locuzione sté ‘mbustéte = appostarsi, osservare.

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Mettìrece au mbùste

Mettìrece au mbùste loc.id.. = Appostarsi

Collocarsi in postazione strategica, in un posto di osservazione per spiare, sorvegliare, tallonare qlcu.

Me sò mìsse au ‘mbùste pe ‘ntuppàrle a tutte e düje
 = Mi sono messo in postazione per sorprenderli tutti e due.

Deriva dal verbo pustjé = appostarsi, mettersi a far la posta, nascondersi per spiare, per un agguato.

Esiste la locuzione sté ‘mbustéte = essere appostato, appostarsi.

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Mbupazzàrece

Mbupazzàrece v.rifl. = imbellettarsi, truccarsi

Ovviamente è un’operazione tipicamente femminile. Usare qls cosmetico, anche in maniera vistosa

Il p.p. è ovviamente aggettivato: mbupazzéte = truccata.

Addjì ca te ne vé tuta mbupazzete? = Dov’è che te nei vai tuta imbellettata?

Cjì mbupazzéte bella belle e ce n’ì jüte a ballé = Si è truccata ben bene e se n’è andata a ballare.

L’etimo, secondo me, deriva da püpe = pupa, bambola. Quindi il verbo significa alla lettera “rendersi bella come una bambolina”. Ovviamente questa è una opinione, e, in quanto tale, sempre opinabile.

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Mbulené

Mbulené v.t. = Infarinare

È un’operazione che le brave massaie conoscono alla perfezione: cospargere di farina qli alimenti prima della frittura in modo da renderli dorati e croccanti.

Fin qui la definizione per il resto d’Italia, che usano infarinare le cotolette e altrii cibi. A Manfredonia, fortunatamente, il verbo è molto selettivo perché mbulené si riferisce solo all’infarinatura dei prodotti di mare da friggere: justenèlle, sìcce, maccarüne,alüce, alózze, paléje, lardechelle, ecc. = trigliette, seppie, ghiozzi, alici, merluzzetti, sogliole, attinie, ecc.

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Mbulenatüre

Mbulenatüre s.m.. s-f- = Infarinatore, impanatore; infarinatura.

1) ‘u mbulenatüre (al maschile). = infarinatoio.

È un arnese usato dalla brave massaie per infarinare gli alimenti prima della friggitura.

Generalmente di alluminio o di acciaio inox, è composto da due pezzi sovrapposti: quello inferiore è il contenitore della farina (o anche del pane grattugiato) in cui si pongono i cibi crudi e si rivoltano in essa per farla aderire; quello superiore, bucherellato, consente all’impanatura o all’infarinatura in eccesso di cadere nel contenitore inferiore mediante scuotimento, una volta che vi sono stati trasferiti gli alimenti.

Questo sostantivo deriva dl verbo mbulené = infarinare.

2) ‘a mbulenatüre (al femminile) = infarinatura.

L’operazione di infarinare e togliere l’eccesso di farina chiamasi, ma al femminile, ‘a mbulenature= l’infarinatura.

Io ricordo che mia madre usava una specie di canestro rotondo fatto di giunchi intrecciati a maglia larga, con i bordi bassi, che svolgeva egregiamente il suo ruolo di mbulenatüre.

Linguisticamnte sarebbe un bisticcio: Ce völe ‘u mbulenatüre per fé ‘a mbulenatüre = Ci vuole l’infarinatore per fare l’infarinatura.

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Mbué

Mbué v.t. = Minacciare

Intimorire, terrorizzare, far rimanere di sasso.

Sacce cum’jì, ma Pàdre Püje me mbuöje a me = Non so com’è, la figura di Padre Pio di impietrisce (mi blocca, mi fa rimanere pensieroso, mi incute timore e rispetto).

So’ ssüte per rembruveràrle e quiddi delinguènde m’hanne mbuéte = Sono uscito per rimproverarli, ma quei delinquenti mi hanno intimorito.

Il termine è un po’ desueto. È usato ancora, ma solo dalle persone anziane.

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Mbruzzené

Mbruzzené v.t. = Imbacuccare

Coprire bene con indumenti caldi e pesanti, anche senza badare all’eleganza.

Alla lettera significa vestire, infilare, mettere addosso a qlcn un bruzzöne.

Nen avènne pavüre d’u frìdde, mbruzzenìjele ‘u crjatüre e pùrtele före = Non temere il freddo, imbacucca per bene il bimbo e portalo all’aperto.

Nella forma riflessiva dicesi ‘mbuzzenàrece = imbacuccarsi.

Pe ‘stu sòrte de frìdde ch’ò fàtte, me so’ mbruzzenéte belle belle e so jüte ‘u stèsse ‘ngambàgne = Nonostante questo gran freddo che c’è stato, mi sono imbacuccato ben bene e sono andato ugualmente in campagna.

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Mbrutelé

Mbrutelé v.t. = Sporcare, infangare.

Insudiciare anche inavvertitamente qlcu o qlco.

il cuoco spesso si sporca di sugo o di grassi. Ce ‘mbrutelöje,si insudicia.

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