Megghjèreme nen lu völe e jü me l’attònne

Megghjèreme nen lu völe e jü me l’attònne

Mia moglie non lo vuole e io me lo mangio.

Premetto che le donne sono spesso in dieta, e sanno resistere alle tentazioni della gola (ciangularüje = golosità) meglio degli uomini.

Quando capita di trovarsi in un salotto e vengono offerti dolcetti, la donzella si schernisce e declina l’invito con una scusa qualunque. Il marito invece non fa complimenti, prende il suo dolcetto, e poi un altro, dicendo per celia: poiché mia moglie non vuole questo pasticino, in vece sua me lo trangugio io!

Ora entra in ballo quel verbo attunné (jü me l’attònne= io me lo arrotondo). Alla lettera significa rendere qlco di forma rotondeggiante.

Qui in senso è traslato (jü me l’attònne= io me lo arrotondo). Come per dire si arrotola o si appallottola qlco in modo che entri in bocca facilmente.

Ringrazio l’assiduo lettore Enzo Renato per l’imbeccata.

Filed under: Proverbi e Detti

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