Quanne ‘a jatte nen pöte arrevé au larde…

Il proverbio completo recita:
Quanne ‘a jatte nen pöte arrevé au larde düce ca jì ràncede = quando la gatta non può arrivare al lardo dice che è rancido.

Mi viene da paragonare questo Detto alla Favola di Esopo sulla volpe che, non riuscendo a ghermire l’uva, disse che era acerba.

Il significato della metafora è lampante: Quando gli uomini non riescono a ottenere ciò che desiderano, o a superare le difficoltà della vita, per incapacità o per scarso impegno, inventano le più svariate scuse o accusano le circostanze sfavorevoli per nascondere le proprie manchevolezze.

Il lettore Manfredi Renzullo dice:
«Si aveva anche l’abitudine, specie nelle case di campagna, di tenere un pezzo di lardo di maiale salato appeso [a stagionare]. Poi si tagliavano delle fette per mangiale tra due fette di pane, di solito a colazione.»

Ovviamente il lardo era appeso fuori della portata dei gatti!

Filed under: Proverbi e Detti

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