Lunedì chjuèsse, Martedì scambàsse

Lunedì chjuèsse, Martedì scambàsse

Le speranze dello scansafatiche

Lunedì chjuèsse
Martedì scambàsse
Mercheludì stéche alla spàsse
Giuvedì ce penzàsse
Venardì mezza jurnéte
Sàbbete, facjüme ‘i cónde e ce arretréme

L’amico non ha proprio voglia di lavorare.

Per il bracciante agricolo, o per il manovale, d’accordo, il lavoro è una vera fatica…

Leggiamo la traduzione del testo sacro. Ai primi quattro versi sembra che a completamento possa andare solo: così mi riposo, tipo ora pro nobis.

Lunedì, vorrei che piovesse
Martedì, vorrei che cessasse
Mercoledì, resto disoccupato
Giovedì, potrei pensarci
Venerdì, lavorerei solo mezza giornata
Sabato, facciamo i conti (con datore di lavoro) e ce ne torniamo.

Ah sfatjéte, mazzangànne!

Filed under: Sfottò

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