Škìffe

Škìffe s.m. = Scialuppa, lancia

Il termine deriva dal tedesco Schiff, “barca, natante”, e designa alcuni tipi di piccole imbarcazioni. 

Il prof. Ciliberti mi ha fatto notare che il termine tedesco schiff, è diventato ship o shif in inglese. Poi ha aggiunto che tutto  ha radice nel greco “scapho”, che determina anche “schiphos” indicante un vaso greco che, a sua volta, è un contenitore come, appunto, una barchetta.

Per la pesca d’altura esistevano le grosse paranze.

Come imbarcazioni sussidiarie sulle navi mercantili o passeggeri (usate per collegamenti con la terraferma o  in operazioni di salvataggio), in italiano è usato il termine specifico “scialuppa” (al francese chaloupe) o “lancia”. 
Difatti a Bari lo scalo d’alaggio delle barche da pesca è chiamato ‘nterr’a la lanze = l’approdo delle lance.

Il diminutivo škìffetjille indica una barchetta a chiglia piatta a remi, per piccoli spostamenti all’interno del bacino portuale o per il servizio fra la nave e la terraferma.

Con termine più tecnico dicesi sàndele o sandelìcchje o sannelìcchje.

Opere del pittore tedesco Wolfgag Lettl (1919-2008) vissuto a lungo a Siponto:
1 «Im Hafen von Manfredonia»= Nel porto di Manfredonia
2 « Manfredonia, molo di Ponente»

 

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