Pöte-vrascjire

Pöte-vrascjire s.m. = Base del braciere.

Supporto rotondo in legno o metallico per sostenere per il braciere di rame, generalmente con il fondo bombato, per renderlo stabile e sollevato dal pavimento. Ottimo poggiapiedi e prudente distanziatore dal calore della carbonella accesa.

Etimo:
Pöte = piede, sostegno, supporto;
Vrascjire = Braciere, vaso di terracotta, rame o altro metallo che un tempo, durante la stagione invernale, si riempiva di brace accesa per riscaldare un ambiente.

È corretta anche la pronuncia rapida ‘u pötuvrascjire, che sarebbe la contrazione di lu pöte-de lu-vrascjire = il piede del braciere.

(foto di Chiara Carpano)

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1 Comment

  1. Commento di Lino Brunetti
    «Caro Tonino,
    mi dispiace ma non puoi risolvere così, con due parole, una parte tante importante della nostra infanzia e adolescenza. U’ vrascjire in rame, con la cornice in ottone lucido che si lucidava a novembre col Sidol, due maniglie laterali su una delle quali si appoggiava la famosa “paletta”, sempre d’ottone da lucidare, ed era il compagno delle nostre serate invernali in casa, senza televisione, al massimo con la radio accesa, oppure ascoltando le favolette ed i racconti dei fratelli più grandi che, chissà perché, parlavano sempre di morti, di fantasmi e roba simile, forse per farci sentire il freddo per la schiena, sebbene vicino alla brace. Se in casa c’erano bambini piccoli, allora sopra u’ pote-vrascjire era sempre appoggiato u‘ sucapànne, il graticcio di strisce in legno o in ferro, sul quale si metteva ad asciugare la biancheria lavata e ancora bagnata, forse anche perché fuori pioveva tutto il giorno. Nelle case con i nonni, erano allora questi che ci intrattenevano, sempre intorno al vrascjire, con favole e racconti, fino a quando il sonno si assaliva e la testa reclinava sulle ginocchia della mamma.
    Quando vivevo a Taranto, uscivano dall’Arsenale Militare, naturalmente di contrabbando, dei piccoli vrascjire d’ottone appoggiati su pote-vrascjire in plexiglass trasparente, che venivano utilizzati come posacenere o solo soprammobile, e c’era un vero commercio, di nascosto, di tali oggetti.»

    Tonino
    Sono d’accordo con te…. ;.)
    Penso solo alla parte letteraria: parola – significato – possibile etimo – classificazione grammaticale – categoria dell’inserimento.
    Solo qualche volta cedo ai ricordi personali.
    Comunque quello che hai scritto magnificamente è vivo nella mia memoria e in tutti quelli che hanno vissuto la nostra epoca.
    Avrei dovuto farlo io!! Meno male che ho dei lettori affezionati che collaborano a questo lavoretto con spunti, idee e…ricordi.
    I termosifoni hanno ucciso i bracieri, come i “video killed the radio stars”.
    Figurati che quello di mia madre in casa mia è diventato un porta vasi, pur sempre lucidato con il Sidol ogni tanto!
    Ti ringrazio di cuore! 


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